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sabato 27 dicembre 2014

like a gentle touch


Sei una che distrugge tutto ciò che tocca. Che lascia macerie dietro di sé. 
Ieri ha dormito. Cinque ore piene e quiete. Ha ignorato il dolore al braccio, le minacce, il disonore (il disonore come direbbe suo padre, come direbbe suo fratello). Ha ignorato lo sguardo nascosto di Gray che le si è piantato nel cervello, le ha rivoltato le viscere e impedito di chiudere occhio per settimane; gli occhi di Andres mentre la portavano via, l'incomprensione di Julia nel vederla restituirle un pacchetto nascosto in una pila di vestiti. L'hanno fatta rigirare in coperte troppo sottili, troppo pesanti. Ha avuto caldo e freddo, ha avuto sete di alcol e la fame le ha scavato la carne senza che il terrore di passare il resto della sua vita a Hall Point le permettesse di tenersi qualcosa nello stomaco per più di dieci minuti. Ha sentito la rabbia cieca e bruciante verso il securer che ha provato a costringerla a mangiare, che le ha torto il braccio dietro la schiena quasi slogandole una spalla, convinto che un attimo davanti allo specchio e la minaccia di non essere più bella potesse risolvere tutto. Le ha ricordato tutte le persone nella sua vita che le hanno fatto torto e violenza pensando di aiutare. Tutte le persone che non la conoscevano.

Poi un ragazzo di venticinque anni le ha poggiato le labbra sulle nocche sbucciate, sotto un cielo nero e pieno di stelle - il peso dell'universo sulle loro teste -. Le ha ricordato la gentilezza, l'ha fatta tremare. Ha riscoperto che il contatto fisico non sono solo le mani di Sharon Mackenzie sulle spalle, le dita gelide di un medico che le sistema sensori addosso per studiarla come se fosse una cavia, i palmi di un uomo invadente che le tocca un ginocchio e si avvicina troppo. Ha riscoperto che la pelle di una persona può anche essere tiepida, che una voce dolce e un po' allucinata è ancora capace di farla infatuare. Per la prima volta dopo settimane ha dormito: cinque ore piene e quiete, in cui ha sognato di dare baci leggeri e al gusto di fragola.
Sei una che lascia macerie dietro di sé.
Il giorno dopo, Grace Sullivan è di fronte a lei, le dice che non vuole odiarla e che sta andando su un pianeta distante. Lei pensa che l'universo è gigantesco e pieno di persone minuscole, e ha la sensazione - l'ha sempre avuta - che Grace pensi al contrario di essere una persona gigantesca in un 'Verse minuscolo.
Sei una che distrugge tutto ciò che tocca, le dice prima di andare via.
Quella notte notte tornerà a rigirarsi nelle coperte troppo sottili, troppo pesanti. 

martedì 25 novembre 2014

like I'm swimming upstream


Morgan Hammer è colpevole.

Lee Chernenko l'ha sempre saputo e se non l'avesse saputo non avrebbero assunto Julia Clarke no Julia Clarke non avrebbe mai fatto spostare il processo no con i suoi capelli lunghi e biondi e quelle labbra che se le sogna la notte anche lei ed era un bel po' che non le capitava di sognare delle labbra di donna la notte e degli occhi e dei capelli e le gambe e la pelle e quella pelle non avrebbe mai lavorato per far spostare il processo Hammer e Hammer su Spartaca sarebbe stato innocente perché la legge degli spartians assolve gli spartians e condanna gli orientali ma ora è seduta davanti alla holo tv sì e beve latte caldo che non ha il sapore del latte vero e miele in polvere e bourbon come le hanno insegnato a Shadetrack anche se a Shadetrack il latte era vero e il bourbon era vero e il miele lo facevano le api e non i laboratori e non era in polvere era vero e a volte sente il bisogno di quelle cose vere tanto che andrebbe in posti onesti come Blackrock e ci si perderebbe come a Blackrock a cercare cose vere come l'agave di cui ha sentito parlare e cercare l'acqua quando scorre nei fiumi e non come nei fiumi neri di Spartaca avvelenati dalle miniere e avvelenati dalla segregazione razziale e avvelenati dagli spartians bianchi e biondi che le terrorizzano i sogni non come Julia Clarke non come David che le bacia i capelli o Marshall Lee che le bacia la fronte o Jozef che l'ha baciata per la prima volta o Seth su Hall Point che probabilmente non bacerà mai più non come queste cose dolci che sanno di vita e miele anche se alcuni di loro non hanno mai conosciuto il miele vedi il miele che aveva fatto conoscere a Owen e che avrebbe fatto conoscere a Summer e le avrebbe insegnato tutte le cose giuste ci fosse stato il tempo il modo le risorse la congiunzione astrale il destino non era destino e l'ha detto a Dima Demidov che le cose accadono per un motivo ma alcuni motivi lei li sta ancora cercando e Demidov crede di saperli ma li cercherebbe anche lui se non avesse paura di dire che non li sa nessuno li sa nessuno sa perché amiamo dove nasciamo e di sicuro non lo sa Lee Chernenko che non lo ha mai imparato e quello forse non avrebbe saputo insegnarlo a nessuno mai e quindi è meglio ch non ci sia stato il tempo il modo le risorse la congiunzione astrale e il destino che prendeva altri corsi e lei che seguiva altri fiumi e le cascate poi che finivano sulle rocce e lei si è schiantata alcune volte e le sue sette vite sono diminuite ma doveva succedere anche quello perché reinventarsi funziona solo se ti distruggi prima e lei si è distrutta si è reinventata ricostruita ristrutturata e ora paga un'onorevole xinshou della Shouye di Capital City perché aiuti il corso della giustizia e la giustizia ha un corso che è come un fiume si muove ti travolge e se ti ci opponi ti travolge di più fino a portarti oltre la cascata sulle rocce in volo libero e agiti le braccia pensando di volare ma ti aspettano le rocce sul fondo lei questo lo sa perché ha ancora i segni e i ricordi e baci dolci a cui pensa spesso e a cui pensa adesso perché sa che dopo questo sentimento che è come se tutto fosse al suo posto e che forse uno potrebbe chiamare soddisfazione dopo questo sentimento lei sa sì sa che arriva l'onda e la risacca si porta sempre dietro una conchiglia un pezzo un angolo e quindi dopo questo sentimento che uno potrebbe chiamare soddisfazione che dura poco anche se lei vorrebbe farlo durare tanto dopo questo sentimento arriva l'onda a mettere disordine e la risacca che si porta via qualcosa e lascia un vuoto quindi lei sente un vuoto ed è di nuovo inquieta è di nuovo irrequieta e incompleta e si trascina via la risacca il pezzo importante il pezzo che la fa sentire tutta e lascia il vuoto che si chiama cosa faccio adesso adesso cosa posso fare adesso cosa potrei fare adesso cosa mi terrà in piedi la notte adesso cosa mi costringerà a distrarmi e a portarmi via e a trascinarmi lontana con la testa da Jozef che bussa alla mia porta e Dylan che non è tornato e Hall Point che mi vuole morta e proprio mentre il vuoto crea spaccature come su un vetro resistente ma non abbastanza proprio quando l'onda e la risacca le schiacciano i polmoni come se i polmoni non dovessero più respirare e le schiaccia il cuore come se il cuore non dovesse più battere solo allora soltanto allora le holonews cambiano e iniziano a parlare di gente scomparsa di un tale Scar e allora lei drizza la schiena e si chiede se è quello Scar che una volta e mandano la foto e allora lei sa che è proprio quel Raymond Scar che una volta e dicono che è scomparso e parlano di New London e nel vuoto lasciato dalla risacca inizia a costruire aspettativa e desiderio ed energia e grandezza soltanto allora ricomincia a funzionare come un ingranaggio e come un ingranaggio fissa gli obiettivi e con gli obiettivi i piani e con i piani i movimenti e con i movimenti si ripete si dice senza ripetere perché le basta dirlo una volta perché sia vero.

Raymond Scar è scomparso.
Ritroviamolo.