Nei miei sogni galleggiano cuori di toro. Scivolano nei canali di Fidelidad come il corpo di Marshall Lee; vorrei scendere e tirarlo fuori, trascinarlo di peso anche se sa che è morto, a costo di bagnarmi di fango fino alle ginocchia e poi ammalarmi e puzzare per giorni di morti e febbre. Mi viene in mente che devo parlare ancora con Andres, ma un uomo moro che si chiama Johnny e che ha promesso di sposarmi mi spara dietro la nuca quando sono ancora con le gambe affondate nel canale. Andres rimane ad aspettarmi e ogni momento che passa senza che io mi presenti è più felice: sente esattamente di aver scansato un proiettile. Zoey continuerà a pensare che sono in vacanza, in eterno, troppo occupata a piangere morti più illustri di me. Gray, a parsec di distanza, si lava la faccia e ci trova dietro quella di David O' Leary. Torna da sua moglie e da suo figlio, tutto ciò che ha vissuto dopo l'incidente si cancella, e così io.
Ballo il tango addosso a Heyworth. Mi ha raccolto e mi tiene elegantemente una mano premuta in mezzo alle scapole, mentre il corpo mi si svuota di tutto il sangue dal buco che ho in testa. Ti perdono, vorrei dirgli, perdono anche te per ciò che hai fatto agli altri. Nessuno è perfetto: guarda, nemmeno io. Lucas mi abbraccia da dietro le spalle e continuiamo a ballare così, in tre, come avrei voluto ballare con San e Pete se San avesse voluto ballare. Un giorno, mi disse, un giorno ballerò con te, quando sarà il momento. Per farlo dovrà ricomporre le mie ceneri sparse in terra straniera (ogni terra è straniera). Nascerò e crescerò in un nuovo corpo più leggero, con i piedi più veloci. Allora andremo a ballare, finalmente.